sabato 2 febbraio 2008

Le gride di manzoniana memoria.

Dopo circa 25 anni ho ripreso in mano "I promessi sposi". L'ho fatto quasi con curiosità verso me stessa, come diceva una celebre canzone "per vedere di nascosto l'effetto che fa".
La sorpresa è stata enorme nel rileggere le prime pagine e scoprire quanto attuali fossero!
Il più celebre romazo storico italiano, ambientato nel XVI secolo che si cala benissimo nella realtà dei nostri "tempi moderni". Come dire: sono passati 500 anni ma nulla è cambiato.

"La forza legale non proteggeva in alcun modo l'uomo tranquillo, inoffensivo, e che non avesse altri mezzi di far paura altrui. Non già che mancassero leggi .....anzi diluviavano; i delitti erano enumerati , e particolareggiati, con minuta prolissità; le pene, pazzamente esorbitanti....
L'impunità era organizzata, e avevano radici che le gride non toccavano o non potevano smuovere. Tali eran gli asili, tali i privilegi d'alcune classi, in parte riconosciuti dalla forza legale.....sostenuti in fatto e difesi da quelle classi, con attività d'interesse, e con gelosia di puntiglio".

La casta è sempre stata tale.....e la legge non è mai stata uguale per tutti.

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